Modelo francés en italiano

Proposta di azione che offre una transizione verso un nuovo modello di gestione per le società umane

Creazione di un concetto giuridico a favore del diritto dei popoli

 

DEFINIZIONI DI “POPOLO” – “NAZIONE” – “STATO”.

La parola “POPOLO” caratterizza un gruppo di esseri umani che hanno in comune una lingua, una cultura, un patrimonio storico, capace di costituire uno stato, al fine di garantire la propria sostenibilità e la propria rappresentanza internazionale nel concerto delle nazioni.

La parola “STATO” caratterizza l’organismo strutturale che gestisce il patrimonio e i servizi pubblici e la rappresentanza della Nazione (attraverso il governo e le  istituzioni).

La parola “NAZIONE” caratterizza un’entità singolare che è formata dall’insieme inseparabile del popolo sovrano e dello Stato che è l’ emanazione diretta  della sua volontà di organizzazione e di azione.

 

PREAMBOLO

Lo Stato è, per definizione, un’emanazione della volontà del popolo pertanto è costantemente  sottomesso alla sovranità del popolo stesso”.

Questa sovranità è legalmente espressa nel diritto francese dalla  Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino come risulta chiaramente dal suo preambolo e dagli articoli 3, 6, 11, 12, 14, 15 e 16 e come confermato nel diritto internazionale, dagli articoli 1 e 2 del Patto delle Nazioni Unite, che stabilisce che “i popoli hanno diritto all’autodeterminazione”.

Queste disposizioni sono rafforzate in diritto positivo da diverse risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Essendo lo Stato un’emanazione del popolo, è il popolo che attraverso l’espressione della sua maggioranza, deve essere messo nelle condizioni  di stabilire regole e norme istituzionali.

Quando questo principio ovvio, naturale e inalienabile non viene rispettato i diritti del popolo e degli individui  sono in pericolo.

 

In Francia la Costituzione, fondata sia dalla “Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” che dal “Preambolo del 1946”, ha cominciato ad essere trasgredita dal signor Nicolas Sarkozy che, grazie alla complicità attiva di deputati e  senatori riuniti in Congresso a Versailles, ha imposto il Trattato di Lisbona a tutti i cittadini francesi.

Anche chi lo ha redatto sostiene che si tratta di un testo in tutte le sue parti identico alla “Costituzione europea” precedentemente respinta dal 55% dei francesi che non la volevano!

Di conseguenza, dal 13 dicembre 2007, la Francia non ha più un governo legittimo e ciò ha dato luogo ad una serie ininterrotta di violazioni legali…i più gravi dei quali sono elencati più avanti.

Questo tradimento costituisce un attacco alla volontà sovrana dei francesi e ci obbliga alla creazione di questa Procura della Repubblica Popolare, sotto l’egida del Consiglio Nazionale di Transizione proclamata il 18 giugno 2015 per fronteggiare la mancanza di un governo legittimo.

L’urgenza della situazione richiede che il Consiglio Nazionale di Transizione della Francia organizzi  a Milano, perché  impossibile in Francia, un processo per valutare l’entità dei danni inflitti al nostro paese e istituire la creazione di una Corte Suprema del Popolo.

Questa Corte Suprema diventa così l’unico organo legittimo in grado di rappresentare legalmente il popolo francese di fronte agli organismi internazionali.

Considerando l’evidente tradimento del popolo francese da parte dell’attuale governo illegittimo , questa procura conclude che:

– Il signor Macron non può essere accusato del reato di alto tradimento in quanto

l’illegittimità costituzionale della carica è precedente alla sua elezione.

– Il signor Macron è accusato di usurpazione della carica,

⁃ di tradimento degli interessi sociali, culturali e militari della nazione,

⁃ di truffa e complicità con interessi economici privati e stranieri,

⁃di aver nominato  Ministro della sanità un esponente dell’industria farmaceutica,

⁃ di crimini contro l’umanità, a seguito della legge che impone la somministrazione di 11 vaccini ad ogni neonato mentre in alcuni paesi vicini, membri dell’Unione Europea, questa pratica è vietata, come in Svezia da maggio 2017.

⁃ di aver determinato con una serie di azioni di governo deleterie un estremo degrado economico della Francia e un impoverimento generale del popolo.

-di aver attentato alla salute mentale dei bambini imponendo corsi di educazione sessuale ispirati alla teoria gender e compromettendo i fondamenti del diritto parentale.

 Il signor Macron è il principale responsabile della situazione attuale che si sta avvicinando ogni giorno di più ad una drammatica perdita di controllo della direzione del paese e della sua salvaguardia il che ci impone di ricorrere a misure eccezionali per ristabilire lo stato di diritto.

⁃ La prima di queste misure precauzionali è il suo arresto e la sua detenzione.

Detenzione preventiva durante la quale le indagini per accertare tutti gli atti criminali di cui è responsabile saranno compiute con diligenza.

⁃ Allo stesso tempo, la Procura del Popolo raccomanda le immediate dimissioni dagli incarichi ministeriali di Edouard Philippe, Christophe Castaner, la signora Agnès Buzyn, la signora Nicole Belloubet e la loro immediata detenzione.

La conseguenza del “Diritto dei popoli all’autodeterminazione e all’esercizio della sovranità” richiede la creazione di un organo superiore di giustizia  la cui indipendenza  sia garantita e che controlli la conformità del funzionamento dello stato alle leggi del popolo.

L’attuale deplorevole situazione non esisterebbe se la magistratura fosse rimasta indipendente, piuttosto che essere soggetta al Ministero dell’Interno come è oggi. L’indipendenza della magistratura è il presupposto essenziale per il rispetto dei diritti umani.

La comprovata indipendenza del potere giudiziario è l’unico baluardo che garantisce il rispetto dei diritti dell’Uomo e  del Cittadino, in particolare l’articolo 6, che prevede l’uguaglianza di tutte le persone

davanti alla legge.

L’unica garanzia di un’equità non falsificabile è assicurata dal controllo dell’alta e unica autorità del Popolo Sovrano.

L’organo superiore di giustizia di cui sopra è denominato Corte Suprema del popolo e deve garantire costantemente la legittimità delle azioni dello Stato e sanzionare qualsiasi tentativo di deviazione, in modo semplice e veloce, con atti accessibili a chiunque.

Questa Corte Suprema, che rappresenta l’autorità del popolo sullo Stato, deve essa stessa ricorrere ad una “Corte Suprema Internazionale” dedicata al “diritto dei popoli” e in particolare al “diritto dei popoli all’autodeterminazione”.

 

Chiunque non sia in grado di ottenere giustizia attraverso le proprie istituzioni nazionali ha il diritto di appellarsi al “Conseil National de Transition” per potersi rivolgere a questa Corte Internazionale.